Progettazione acustica della regia 3

UNA PANORAMICA SUGLI ULTIMI 50 ANNI

PARTE 3 DI 3

IL PRINCIPIO "REFLECTION-FREE-ZONE" (RFZ)

ESTENDENDO I PRINCIPI LEDE, COME LOGICA CONSEGUENZA, NEL 1984 UN ALTRO GRUPPO DI PROGETTISTI (NONCHÉ PRODUTTORI DI DIFFUSORI ACUSTICI) INTRODUSSE IL CONCETTO DI “ZONA SENZA RIFLESSIONI”.

BASATA SU UN PURO CONCETTO GEOMETRICO, L’IDEA CONSISTEVA NEL CONFORMARE LA ZONA FRONTALE DELLE PARETI LATERALI E DEL SOFFITTO IN MODO CHE LE RIFLESSIONI IN ARRIVO PASSASSERO OLTRE L’AREA DELLA POSIZIONE DI MIX, CONSENTENDO IN QUESTO MODO AI MONITOR DI IRRADIARE IL SUONO INDISTURBATI.

L’APPROCCIO ERA VALIDO SOLO PER FREQUENZE ABBASTANZA ALTE, MA L’OBIETTIVO ERA QUELLO DI MANTENERE UN’IMMAGINE STEREO STABILE IN UN RANGE DI FREQUENZA DA 500 A 5000 HZ.

COME AL SOLITO, A PRESCINDERE DAL FATTO CHE MOLTE DELLE HIT INTERNAZIONALI DI QUEL TEMPO ERANO STATE PRODOTTE IN STUDI PROGETTATI DA HIDLEY, DI COLPO UN NUOVO TIPO DI DESIGN, BASATO SOSTANZIALMENTE SU CONCETTI TOTALMENTE OPPOSTI DI COLPO, SEMBRAVA L’UNICA STRADA DA PERCORRERE...

QUESTA EVOLUZIONE VENIVA ENFATIZZATA IN MODO PARTICOLARE A CAUSA DALLA NUOVA TECNICA DI MISURAZIONE TDS, CHE, IN MANIERA SINGOLARE, NON ERA PER NULLA COLLEGATA AL SISTEMA DI PERCEZIONE DELL’UOMO.

A CONOSCENZA DELL’AUTORE, NON VENNE DOCUMENTATA ALCUNA PROVA DI ASCOLTO TECNICA, SALVO IL RISCONTRO DEL TECNICO DEL SUONO E DEI CLIENTI DELLO STUDIO.

LA DOCUMENTAZIONE DEI RISULTATI NORMALMENTE DERIVAVA DA UNA TECNICA DI MISURAZIONE CHE RIVELAVA SCOSTAMENTI NELLO SPETTRO DELLE FREQUENZE, VARIAZIONI CHE L'ASCOLTATORE POTEVA ANCHE NON RIUSCIRE A PERCEPIRE.

COME SOSTIENE UN FAMOSO CRITICO, LA MISURAZIONE TIPICA CORRISPONDEVA “A UN ASCOLTATORE CON UN ORECCHIO SOLO, SENZA LA PINNA (*), SORDO NELL’ALTRO ORECCHIO E SDRAIATO SU UN FIANCO !”

L’ASCOLTO REALE, FISICO, È NATURALMENTE UN PO’ DIVERSO: UN ASCOLTATORE CON DUE ORECCHIE DOTATE DI PINNA, CON UNA TESTA E UN CORPO.

PER AVVICINARSI DI PIÙ ALL’ASCOLTO REALE SI POTREBBE UTILIZZARE N SISTEMA DI MISURAZIONE BINAURALE “DUMMY HEAD”  MA PER FARE QUESTO SAREBBERO NECESSARIE PARTICOLARI MODALITÀ DI ANALISI E CONOSCENZE DI PSICOACUSTICA.

LA PROGETTAZIONE DEL CONTROLLO DELL’IMMAGINE

FINO A CIRCA IL 1990 LA MAGGIOR PARTE DEGLI SVILUPPI NELLA PROGETTAZIONE ACUSTICA DI REGIE E SALE DI RIPRESA AVVENNE IN USA, SPINTA DALLE GRANDI COMPAGNIE DISCOGRAFICHE, A HOLLYWOOD E NEW YORK.

IN EUROPA GLI SVILUPPI AVVENIVANO PRINCIPALMENT EALL’INTERNO DELLE RETI NAZIONALI DI TRASMISSIONE TELEVISIVA E RADIOFONICA, CHE AL TEMPO AVEVANO ECCELLENTI COMPETENZE E OTTIMI LABORATORI DI RICERCA.

SEMBRA CHE EUROPA NON CI SIA STATO ALCUN CONTRIBUTO ORIGINALE AL DESIGN DELLE REGIE FINCHÉ BOB WALKER DELLA BBC, INTORNO AL 1992-93, ARRIVÒ CON UN NUOVO CONCETTO DI REGIA.

LA SUA IDEA ERA QUELLA DI AVERE UNA ZONA, INTORNO AL TECNICO DEL SUONO, PRIVA DI PRIME RIFLESSIONI, PIÙ O MENO COME IL SOPRACITATO CONCETTO RFZ, MA SENZA INTRODURRE UNA GRANDE QUANTITÀ DI MATERIALE ASSORBENTE, E IL RELATIVO TEMPO DI RIVERBERAZIONE ESTREMAMENTE BASSO.

L’OBIETTIVO DI BOB WALKER ERA UN TEMPO DI RIVERBERAZIONE SIMILE A QUELLO DI UN SOGGIORNO TRADIZIONALE, DA 0.3 A 0.4 SECONDI.

LE PRIME RIFLESSIONI DI RIENTRO NELLA ZONA DI ASCOLTO DOVEVANO AVERE UN’ATTENUAZIONE DI 15-20 DB IN UN RANGE DI 20 MS.

L’APPROCCIO ERA PURAMENTE GEOMETRICO E INTRODUCEVA UN CERCHIO INTORNO ALLA POSIZIONE DI MIX, POSIZIONANDO I DUE MONITOR DAVANTI ALLA POSIZIONE E IMPEDENDO A QUALSIASI ONDA RIFLESSA DI ENTRARE NEL CERCHIO.

A QUESTO PUNTO, QUALE FORMA POTEVAMO ASPETTARCI, PER LE SUPERFICI ADIACENTI?

CON UN PROGRAMMA CAD ERA DIVENTATO POSSIBILE DISEGNARE QUESTE SUPERFICI, E PRESTO APPARVERO NUOVE FORME INTERESSANTI.

LE CLASSICHE FORME A PARALLELEPIPEDO FURONO CONVERTITE, POTENDOLE DISEGNARE CON PRECISIONE, IN “ALI” / PARETI LATERALI, SOFFITTO E PARETE FRONTALE, INCLINATE.

NELLE REGIE DELLA BBC I MONITOR LIBERI ERANO LA NORMA, E QUESTO TIPO DI PROGETTAZIONE ERA PROPRIO DEDICATO A QUESTO ASPETTO, MENTRE LA MAGGIOR PARTE DEI PRINCIPI DI DESIGN PRECEDENTI RACCOMANDAVANO MAIN MONITOR INCASSATI NELLA PARETE FRONTALE.

PER FARE IN MODO CHE QUESTO TIPO DI DESIGN NON FOSSE CONFUSO CON IL TIPO RFZ, VENNE DENOMINATO “CONTROLLED IMAGE DESIGN” (PROGETTO DI CONTROLLO DELL’IMMAGINE): CID.

LA BBC COSTRUÌ UN CERTO NUMERO DI QUESTO TIPO DI REGIE E VENNERO EFFETTUATE DELLE MISURAZIONI CON UN SISTEMA MLSSA.

MLSSA (CHE SI PRONUNCIA “MELISSA”) È UN SISTEMA CHE UTILIZZA PIÙ O MENO GLI STESSI CRITERI DELLA SPETTROMETRIA DEL RITARDO DI SEGNALE (TIME DELAY SPECTROMETRY), MA UTILIZZA FASCI DI IMPULSI ALLO SCOPO DI MIGLIORARE IL RAPPORTO SEGNALE-RUMORE DELLA MISURAZIONE.

MLSSA, DOCUMENTANDO I RISULTATI DELLA TECNICA CID, MOSTRÀ CHE GLI OBIETTIVI DELLA PROGETTAZIONE ERANO STATI RAGGIUNTI.

A CONOSCENZA DELL’AUTORE, FUORI DALLA BBC QUESTO TIPO DI DESIGN NON È STATO MAI IMPLEMENTATO, ANCHE SE CONTIENE ALCUNI PUNTI DI VISTA INTERESSANTI, IN PARTICOLARE NON RICHIEDENDO GRANDI QUANTITÀ DI MATERIALE ASSORBENTE, CHE RUBA UN SACCO DI SPAZIO.

FORSE LA COSA PIÙ IMPORTANTE DA RILEVARE È CHE LE STANZE CID RESTITUISCONO UNA PERCEZIONE ACUSTICA MOLTO PIÙ VICINA A QUELLA DI UN NORMALE SOGGIORNO, A DIFFERENZA DI ALUNE REGIE REALIZZATE CON ECCESSIVO MATERIALE ASSORBENTE, SENZA CRITERIO, CON ASSORBIMENTO NON UNIFORME E UN TEMPO DI RIVERBERAZIONE MOLTO CORTO SOLO FINO A CERTE FREQUENZE.

LA REGIA "NON-ENVIRONMENT"

IN TUTTI GLI ANNI IN CUI SI È DIBATTUTO SULLA PROGETTAZIONE DELLE REGIE, A PRESCINDERE DA QUALE FILOSOFIA DI DESIGN SI PREFERISSE, ERA SEMPRE MANIFESTA L’ESIGENZA CHE IL SUONO DELLA PRODUZIONE POTESSE ESSERE PIÙ O MENO LO STESSO QUANDO L’ASCOLTO VENIVA EFFETTUATO IN UN’ALTRA REGIA, ANCHE DELLO STESSO TIPO.

QUESTO FATTO HA PORTATO AD IPOTIZZARE IDEALMENTE IL DESIGN DI UNO SPAZIO NEUTRALE, PER FARE IN MODO CHE ALL’ASCOLTATORE ARRIVASSE IL SUONO PURO DEI MONITOR, SENZA ALCUNA INFLUENZA DA PARTE DELLA STANZA.

LA MODERNITÀ DELLE PRODUZIONI INTERNAZIONALI, OSSIA L’INTERAGIRE ALLO STESSO PROGETTO IN PIÙ STUDI DIVERSI, AGGIUNGENDO VIA VIA TRACCE REGISTRATE, EFFETTI, PARTI AGGIUNTIVE DI PRODUZIONE, ECCETERA, AUMENTÒ LA DOMANDA DI MANTENERE INTEGRO IL SUONO DELLA REGISTRAZIONE IN TUTTI QUESTI PASSAGGI.

PER TROVARE UNA SOLUZIONE DEFINITIVA A QUESTO PROBLEMA, TOM HIDLEY E PHILIP NEWELL INSIEME, NEL 1991, FECERO UNA PROPOSTA MOLTO DISCUSSA: UN DESIGN IN CUI NESSUNA CARATTERISTICA ACUSTICA DI UNA STANZA NORMALE POTESSE ESSERE PRESA IN CONSIDERAZIONE, CON L'UNICO SCOPO DI OTTENERE UN AMBIENTE ACUSTICO COMPLETAMENTE NEUTRO: “NON-ENVIRONMENT” (IL “NON-AMBIENTE”)

ANCHE SE LE PRECEDENTI RICERCHE MOSTRAVANO CHE I TECNICI DEL SUONO, ANZICHÉ UNA CAMERA ANECOICA, PREFERIVANO UNA STANZA “VERA” (PUR CON UN TEMPO DI RIVERBERAZIONE CORTO), IL DESIGN NON-ENVIRONMENT PORPONEVA CONDIZIONI SEMI-ANECOICHE, IN CUI LE UNICHE SUPERFICI DELLA REGIA ACUSTICAMENTE NON TRATTATE FOSSERO LA PARETE FRONTALE E IL PAVIMENTO.

TUTTE LE RESTANTI SUPERFICI E IL SOFFITTO ERANO COMPLETAMENTE ASSORBENTI.

HIDLEY REINTRODUSSE LE BASS TRAP (ANCORA ASSORBITORI A BANDA LARGA), CHE LAVORAVANO, INGOMBRO PERMETTENDO, FINO A 40 HZ (INGOMBRO PER 40 HZ: OLTRE 150 CM, N.D.T.) SI SOSTENEVA CHE ARRIVASSERO EFFETTIVAMENTE FINO A 20 HZ MA DI QUESTO NON È MAI STATA MOSTRATA ALCUNA DOCUMENTAZIONE.

LE BASS TRAP ERANO INSERITE NEL SOFFITTO, NELLE PARETI LATERALI E NELLA PARETE POSTERIORE.

FINO AD OGGI NON È STATA RESA DISPONIBILE MOLTA DOCUMENTAZIONE. CON QUESTO DESIGN SONO STATE COSTRUITE ALCUNE REGIE IN SPAGNA E PORTOGALLO (SOSTANZIALMENTE DA PHILIP NEWELL, CHE DA LONDRA DA CIRCA 20 ANNI SI È TRASFERITO IN SPAGNA, N.D.T) E IL SUONO DELLE STESSE VIENE DESCRITTO ENTUSIASTICAMENTE, MA LA REALTÀ È CHE SE NE SONO COSTRUITE MOLTO POCHE, PROBABILMENTE PER IL TIPO DI REALIZZAZIONE COMPLICATA ED ESTREMAMENTE COSTOSA.

L’AUTORE È D’ACCORDO CON I PROGETTISTI SUL FATTO CHE L’ASSENZA DI ACUSTICA IN QUESTO TIPO DI REGIA POSSA PROBABILMENTE MANTENERE MOLTO PIÙ FEDELMENTE LE CARATTERISTICHE DELLA REGISTRAZIONE NEL TRASPORTARE LA PRODUZIONE TRA VARIE REGIE DELLO STESSO TIPO.

GLI STANDARD NELLE SALE D’ASCOLTO

SEMBRA CHE DALL’INIZIO DEGLI ANNI ’90 NELLA PROGETTAZIONE ACUSTICA DELLE REGIE NON CI SIANO PIÙ STATI VERI SVILUPPI, O NUOVE IDEE.

LA MAGGIOR PARTE DELLA SPERIMENTAZIONE ACUSTICA NELLE PICCOLE CUBATURE SI È RIVOLTA, IN STANZE “CON BUON COMPORTAMENTO” NELLA CONFIGURAZIONE DI SISTEMI DI ASCOLTO IN AMBIENTI MULTI-CANALE: HOME THEATRE E CONFIGURAZIONI 5.1.

UN’ULTERIORE IMPORTANTE APPLICAZIONE IN AMBIENTI DI ASCOLTO CONTROLLATI SI È RISCONTRATA NELL’EVOLUZIONE DEGLI ALGORITMI DIGITALI.

IN QUESTO CASO SI SONO STUDIATE LE PIÙ PICCOLE DIFFERENZE DI TRA IL SUONO ORIGINALE E LO STESSO DIGITALIZZATO.

DALLA STRETTA COLLABORAZIONE TRA L’INDUSTRIA MUSICALE E QUELLA DEL BRODCASTING VENNE INTRODOTTO UN NUOVO STANDARD PER LE SALE DI ASCOLTO, IN PARTE BASATO SULLE PRECEDENTI REALIZZAZIONI E STANDARD DELLE ISTITUZIONI DI RICERCA.

IL RISULTATO FINALE È IL DOCUMENTO EBU TECH. 3276, DEL 1997: “CONDIZIONI DI ASCOLTO PER MATERIALE DI PROGRAMMAZIONE SONORA: MONOFONICHE E STEREOFONICHE A DUE CANALI.

QUESTO STANDARD COMPRENDE DETTAGLIATI REQUISITI PER UN’AMBIENTE D’ASCOLTO PER APPLICAZIONI MUSICALI DI QUESTO TIPO E IN ESSO VENGONO QUANTIFICATI TUTTI I PARAMETRI: DIMENSIONI E PROPORZIONI DELLA REGIA, LIMITI DI TOLLERANZA PER LA RIVERBERAZIONE E LA RISPOSTA IN FREQUENZA, TEMPO E LIVELLO DELLE PRIME RIFLESSIONI, I LIMITI DI RUMORE DI FONDO. IL VOLUME DI PARTENZA DI QUESTA REGIA STANDARD È A PARALLEPIPEDO.

LO STANDARD EBU 3276 È ANCHE LA BASE PER STANZE DI ASCOLTO IN CUI VENGANO EFFETTUATI TEST SCIENTIFICI DI COMPARAZIONE A GARANZIA DELLA FEDELTÀ DEL SUONO RIPRODOTTO (PER ESEMPIO TRA DIVERSI DIFFUSORI ACUSTICI).

L’ESPERIENZA DI UTILIZZO DI QUESTO STANDARD COME CRITERIO DI PROGETTAZIONE È MOLTO VARIEGATA.

RIEPILOGO

DANDO UNO SGUARDO ALL’EVOLUZIONE DELLA PROGETTAZIONE DELLE REGIE IN TUTTI QUESTI ANNI SEMBRA MOLTO FACILE AVERE POTUTO INTRODURRE IDEE CONTROVERSE EPPURE SPESSO ACCETTATE A PATTO CHE SI MANTENESSERO ALCUNI PRINCIPI DI BASE.

UNO DEI PRINCIPI GENERALI È QUELLO DI MANTENERE UNA FERMA SIMMETRIA, IN RELAZIONE AL BILANCIAMENTO DELLE REGISTRAZIONI MULTICANALE.

UN ALTRO PRINCIPIO È QUELLO DI OTTENERE UN TEMPO DI RIVERBERAZIONE CORTO E CONTROLLATO FINO ALLE BASSE FREQUENZE.

L’IMPORTANZA O MENO DELLE PRIME RIFLESSIONI SULLE PARETI LATERALI È ANCORA OGGETTO DI DISCUSSIONE.

NEGLI ANNI SEMBRA CHE IL SENTIERO EVOLUTIVO NEL DESIGN DELLE REGIA SIA STATO DOMINATO DA UN PICCOLO NUMERO DI “SCUOLE” CON ORIGINI ALQUANTO DIVERSE.    IN QUESTI TREND GENERALI SI SONO VISTI DIVERSI TIPI DI PROGETTAZIONI INDIVIDUALI.

LE PROPRIETÀ ACUSTICHE DELLA STANZA SONO SEMPRE STATE DIMOSTRATE IN MANIERA SCARSA CON MISURAZIONI EFFETTIVE, E LA MAGGIOR PARTE DEI PROGETTI SI È BASATA SULL’ASSUNZIONE DI TEORIE PROVENIENTI DA CAMPI ANCHE MOLTO DISTANTI DALL’ACUSTICA DELLO STUDIO DI REGISTRAZIONE, SENZA VERIFICARNE L’EFFETTIVO FUNZIONAMENTO.

LA MAGGIOR PARTE DEI PROGETTISTI ERA AUTODIDATTA, CON LIMITATE NOZIONI DI TEORIA IN CAMPI QUALI ACUSTICA E PSICOCUSTICA: SPESSO VENIVANO GUIDATI DALL’INTUIZIONE. QUESTE LIMITAZIONI, PERALTRO, NON IMPEDIVANO LORO DI PROGETTARE BUONE REGIE, E MOLTI ESEMPI LO DIMOSTRANO.

UNA SERIA DOCUMENTAZIONE, COMPARATA, DELL’ESPERIENZA DI ASCOLTO IN DIVERSE REGIE, POTREBBE ESSERE ILLUMINANTE PER POTERE SEPARARE LA REALTÀ DEI FATTI DAI MITI.

UNA MANIERA POSSIBILE POTREBBE ESSERE QUELLA DI REGISTRARE APPROPRIATAMENTE UN PROGRAMMA DI MATERIALE CON UNA DUMMY HEAD BINAURALE E STILARE UNA CLASSIFICA DELLE REGIE IN BASE ALLA PERCEZIONE SOGGETTIVA DI UN GRUPPO DI ASCOLTATORI.

ESPERIMENTI RECENTI DI TRASMISSIONE IN REMOTO A UN GRUPPO DI ASCOLTO DELLA REGISTRAZIONE EFFETTUATA CON UNA DUMMY HEAD SI SONO RIVELATI MOLTO INCORAGGIANTI, AD ESEMPIO IN RIFERIMENTO ALLA PROGETTAZIONE DI SISTEMI AUDIO HI-FI PER AUTO.

CONCLUSIONI

LO SCOPO DI QUESTO ARTICOLO È STATO QUELLO DI PRESENTARE LE DIVERSE IDEE DI PROGETTAZIONE ACUSTICA DELLE REGIE NEGLI ULTIMI 50 ANNI, PERIODO NEL QUALE SI SONO VERIFICATI I MAGGIORI PROGRESSI NELLE TECNICHE DI REGISTRAZIONE. L’AUTORE HA COMPARATO DIVERSI DOCUMENTI PER RENDERE QUESTA PANORAMICA LA PIÙ COMPLETA POSSIBILE E SI SCUSA PER EVENTUALI OMISSIONI O SPECULAZIONI.

LA SPERANZA È QUELLA CHE QUESTA INFARINATURA ISPIRI GIOVANI COLLEGHI AD ENTRARE NEL MERITO E APPROFONDIRE CON SPIEGAZIONI O IDEE MIGLIORI LA DEFINIZIONE DELLA QUALITÀ GENERALE DEL SUONO IN QUESTI SPAZI DI PICCOLA CUBATURA, MA MOLTO SOFISTICATI.

JAN VOETMANN

 

FINE TERZA E ULTIMA PARTE

 

ARTICOLO ORIGINALE: 

ACOUSTIC DESIGN OF THE SOUND CONTROL ROOM – A VIEW ON THE PAST 50 YEARS

AUTORE: JAN VOETMANN. TRADUZIONE E ADATTAMENTO, SU LICENZA: TEETOLEEVIO.

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